L'Arciliuto
Teatro della musica e della poesia di Enzo Samaritani
Piazza Montevecchio 5, Roma, 00186
tel. 06 6879419 - fax 06 6879406

Tolkien nella Città Eterna

Incantevole teatro situato nel centro storico di Roma, tra Piazza Navona e Via dei Coronari, l'Arciliuto nasce nel 1967 come spazio dedicato alla poesia ed alla musica e si trova in un palazzo del 1480 circa, costruito sopra le antiche strutture di una villa romana del II° sec. A.C. dai duchi di Montevecchio e passato alla storia come Palazzo Chiovenda. La leggenda che gli stessi spazi abbiano ospitato anche una delle prime scuole di pittura di Raffaello Sanzio carica ulteriormente di fascino questa meravigliosa struttura, sviluppata su due livelli e composta dal cosiddetto Salotto Musicale (aperto nel 1967 e costituito dalla sala per l'intrattenimento artistico e dalla sala bar), dalla Sala Anfiteatro e dalle cinque salette che la contornano.

 

Come raggiungerci Dove alloggiare Ristorazione in zona La zona

 

Come raggiungerci

Poiché tutta la zona è ZTL, per chi arriva in automobile, si consiglia di parcheggiare sul lungotevere Tor di Nona, sulla riva destra del fiume, oppure verso Castel S. Angelo (P nella mappa sovrastante) e poi attraversare il ponte S.Angelo.
Gira a sinistra PONTE SANT'ANGELO a 155 mt. dal parcheggio
Gira immediatamente a sinistra VIA DEL BANCO DI SANTO SPIRITO
Continua in VIA DI PANICO per 103 mt.
Continua in PIAZZA DEI CORONARI per 42 mt.
Continua in VIA DEI VECCHIARELLI per 84 mt. 
Continua in PIAZZA DI SAN SALVATORE IN LAURO per 18 mt. 
Gira a destra VIA DEI GABRIELLI e prosegui per 35 mt.
Gira a sinistra VICOLO DI MONTEVECCHIO e prosegui per 42 mt. fino a PIAZZA DI MONTEVECCHIO

E' bene tenere presente che sia il lungotevere che la zona intorno a Castel s. Angelo è fascia blu, ovvero il parcheggio è a pagamento (1 euro l'ora). Di sabato il pagamento è previsto dalle 8.00 alle 23.00. Si può pagare il parcheggio o direttamente ai totem disseminati lungo le strade (che generalmente non danno resto per grandi tagli di banconote) oppure acquistando presso bar o tabaccherie le schede orarie. Con il pagamento ai totem si può "dosare" la sosta anche per frazioni di ora; mentre le schede prepagate sono di durata fissa di un'ora. Il sito della STA che regolamenta i parcheggi è disponibile anche nella nostra sezione link.

Situato nel cosiddetto centro storico, il Teatro Arciliuto risulta particolarmente agevole da raggiungere anche con i mezzi pubblici. In particolare si consiglia:
- Linee 30 Express, 70, 81, 87, 492, 628, fermata a Via Zanardelli/Corso Rinascimento
- Linea 280, fermata sul Lungotevere di Tor di Nona
- Linee 40 Express, 46, 62, 64, 571, 916, fermata Corso Vittorio Emanuele II

 

Dove alloggiare

I locali contrassegnati dal simbolo sono segnalati da Guida Michelin 2005.  
I locali contrassegnati dal simbolo sono particolarmente consigliati dagli organizzatori.

Dove alloggiare a Roma

Centro Storico
(Corso Vittorio Emanuele, Piazza Venezia, Pantheon e Quirinale, Piazza di Spagna, Piazza Navona)

*      Hassler Villa Medici, piazza Trinità dei Monti 6 (tel 06 699340, booking@hotelhassler.it) Pasto 107/146; 99 camere 484/869; 13 suites

*      De Russie, via del babuino 9 (tel. 06 328881, reservations@hotelderussie.it) Pasto 62/92 al Ristorante Le Jardin du Russie; 125 camere 495/891; 23 suites

*      Gran Hotel de la Minerve, piazza della Monerva 69 (tel. 06 695201, minerva@hotel-invest.com) Pasto 46/86 al Ristorante La Cesta; 116 camere 360/550; 19 suites

*      Grand Hotel Plaza, via del Corso 126 (tel. 06 69921111, plaza@grandhotelplaza.com) Pasto 42/58 al Bar Mascagni; 200 camere 350/400; 15 suites

*      D'Inghilterra, via Bocca di Leone 14 (tel. 06 699811; reservation.hir@royaldemeure.com) Pasto 67/90 al Rist. Café Romano; 98 camere 304/562, 8 suites

*      Nazionale, piazza Montecitorio 131 (tel. 06 695001; hotel@nazionaleroma.it) Pasto 37/55 al Rist. Al Vicario; 90 camere 270/325, 1 suite

*      dei Borgognoni, via del Bufalo (tel. 06 69941505, info@vaabeneborgognoniok.it) 54 camere 255/340

*      Piranesi - Palazzo Nainer, via del babuino 196 (tel. 06 328041; info@hotelpiranesi.com) 32 camere 240/320

*      White, via in Arcione 77 (tel. 06 6991242; white@travelroma.com) 40 camere 215/280

*      Valadier, via della Fontanella 15 (tel. 06 3611998; info@hotelvaladier.com) Pasto 38/48 al Rist. La Terrazza della Luna; 50 camere 270/370, 10 suites

*      Delle Nazioni, via Poli 7 (tel. 06 6792441; nazioni@remarhotels.com) Pasto 43/51 al Rist. Le Grondici; 83 camere 280/320.

*      Albergo del Senato, piazza della Rotonda 73 (tel. 06 6784343; info@albergodelsenato.it) 57 camere 215/325, 3 suites

*      The Inn at the Spanish Steps, via dei Condotti 85 (tel. 06 69925657; spanishstep@tin.it) 18 camere 550/850. ☺☺

*      Santa Chiara, via Santa Chiara 21 (tel. 06 6872979; stchiara@tin.it) 96 camere 143/215, 3 suites

*      Della Torre Argentina, corso Vittorio Emmanuele 102 (tel. 06 6833886; info@dellatorreargentina.com) 60 camere 157/225

*      Forte, via Margutta 61 (tel. 06 3207625; info@hotelforte.com) 15 camere 180/230

*      Portoghesi, via dei Portoghesi 1 (tel. 06 6864231; info@hotelportoghesiroma.com) 29 camere 150/190

*      Mozart, via dei Greci 23/b (tel. 06 36001915; info@hotelmozart.com) 56 camere 170/235

*      Fontanella Borghese, largo fontanella borghese 84 (tel. 06 68809504; fontanellaborghese@interfree.it) 24 camere 140/220

*      Bolivar, via della Cordonata 6 (tel. 06 6791614; bolivar@ludovicigroup.com) 30 camere 258/310

*      Internazionale, via Sistina 79 (tel. 06 69941823; info@hotelinternazionale.com) 38 camere 140/210, 2 suites

*      Manfredi, via Magutta 61 (tel. 06 3207676; info@hotelmanfredi.it) 18 camere 230/300

*      Del Corso, via del Corso 79 (tel. 06 36006233; info@hoteldelcorsoroma.com) 18 camere 160/232

*      Teatro di Pompeo, largo del Pallaro 8 (tel. 06 68300170; hotel.teatrodipompeo@tiscali.it) 13 camere 150/190

*      Due Torri, vicolo del Leonetto 23 (tel. 06 6876983; hotelduetorri@interfree.it) 26 camere 125/200

*      City, via Due Marcelli 97 (tel. 06 6784037) 33 camere 163/195

*      Gregoriana, via Gregoriana 18 (tel. 06 6794269) 19 camere 140/230

*      Parlameto, via delle Convertite 5 (tel. 06 69921000; hotelparlamento@libero.it) 33 camere 163/195

*      Pensione Barret, largo Torre Argentina 47 (tel. 06 6868481)colazione 5; 20 camere 93/118

*      Eva's Room, via dei Due Marcelli 31 (tel. 06 69190078; booking@evarooms.com) 10 camere 120/140

*      Fellini, via Rasella 55 (tel. 06 42742732; info@fellinibnb.com) 5 camere 140/160

 

Ristorazione in zona

I locali contrassegnati dal simbolo sono segnalati da Guida Michelin 2005.
I locali contrassegnati dal simbolo sono particolarmente consigliati dagli organizzatori.

*      Hostaria dell'Orso di Gualtieri Marchesi, via dei Soldati 25/c (tel. 06 68301192; infi@hdo.it) chiuso agosto, domenica e a mezzogiorno 52/80

 

La Zona

Palazzo Chiovenda. Opera anonima con caratteri bramanteschi e sangalleschi, per questo Attribuita al progetto di Baldassarre Peruzzi (1481 - 1536), il palazzo appare più come l'efficace imitazione del suo modello artistico. E' caratterizzato dal basamento con ingresso non molto ampio al centro e dal doppio ordine di colonne ioniche e corinzie, che conferiscono grande luminosità allo spazio. E' probabile che un tempo la facciata, ora in peperino, fosse rivestita da un qualche tipo di stucco o intonaco, cosa non infrequente nei palazzi romani del '400 - '500. Un edificio attribuibile per certo al Peruzzi è invece il Palazzo Massimo in Piazza de' Massimi, non distante da Piazza Navona.

Piazza Navona. Una delle più belle piazze di Roma, è sorprendente per la sua forma che ricalca quella dello stadio di Domiziano sulle cui rovine è costruita. La Fontana dei Fiumi e la chiesa di Sant'Agnese ne sottolineano lo spazio centrale, mentre altre due fontane organizzano le estremità dell'ellisse.
Fontana dei Fiumi. Realizzata dal Bernini nel 1651 su commissione di Papa Innocenzo X, l'opera è costituita da una scogliera che ingloba la copia antica di un obelisco egizio e fu preferita in concorso ad un progetto del Borromini. Un leone e degli animali fantastici escono dalle rocce per abbeverarsi all'acqua della fontana e sulla vasca sono assise le personificazioni di quattro fiumi, i quattro continenti sottomessi all'autorità del papa il cui simbolo, le chiavi e le tiare, domina la composizione. I fiumi sono il Danubio, il Gange, il Rio della Plata ed il Nilo, raffigurato da un personaggio velato perché le sue sorgenti non erano ancora state scoperte. Furono scolpite rispettivamente da Raggi, Poussin, Baratta e Fancelli.
Fontana del Moro. Opera di Giacomo della Porta come la fontana che a questa fa da contrappunto, sul lato opposto della piazza, essa fu commissionata da Papa Gregorio XIII e risale al 1575-76. La realizzazione delle due strutture impiegò statue che avrebbero dovuto essere utilizzate per un'altra fontana in Piazza del Popolo: le altre parti della fontana sono rispettivamente di Borromini per quanto riguarda l'ampia vasca inferiore, di Bernini il disegno della statua centrale raffigurante un'etiope (da cui prende il nome la fontana) e di Mari la sua realizzazione effettiva.
Fontana del Nettuno. Creata da Giovanni della Porta sullo stampo di quella del Moro, l'opera è rimasta priva di decorazioni scultoree fino al 1878 quando Andrea della Bitta aggiunse la figura centrale di Nettuno che lotta con una piovra.
Chiesa di Sant'Agnese in Agone. Opera congiunta dei fratelli Rainaldi, di Giovanni Maria Baratta, di Antonio del Grande, del Bernini e del Borromini, la consacrazione di questa chiesa risale al 1669 e sorge sul luogo del martirio di Sant'Agnese, in luogo di un edificio più antico. Le radici del progetto si fanno risalire al 1652 quando papa Innocenzo X incaricò i Rainaldi di tracciare i piani di una nuova chiesa attorno alla quale organizzare la Piazza Navona. Nel 1653, l'opera venne presa da Francesco Borromini che modificò il progetto dei suoi predecessori, demolendo la parte inferiore della facciata piana e sostituendola con una sezione concava racchiusa tra i due campanili. Anche le proporzioni della cupola vennero modificate per una maggior spettacolarità ed all'interno vennero aggiunti pilastri con otto colonne addossate, cui si appoggiano il grande tamburo e la cupola. Dopo la morte di Innocenzo X, nel 1655, il progetto fu rimaneggiato nuovamente da Baratta per quanto riguarda i campanili e da Rainaldi la lanterna. Decisivo è l'apporto di Borromini, che sollevò la facciata ed innalzò la cupola integrando la chiesa nell'effetto scenico dell'intera piazza, ma la sua caduta in disgrazia alla morte del papa lo estromise completamente e definitivamente dal progetto, nel quale Bernini entrò come curatore della decorazione interna. Si dice che lo stesso Bernini, nello scolpire una delle statue della fontana di fronte alla chiesa, la realizzò ritratta, come se temesse l'effetto di scarsa stabilità che tutt'ora suscita la scelta di una facciata concava.
Resti dello stadio di Domiziano. Situati in Piazza di Tor Sanguigna, sono cistituiti da qualche arco ed alcune colonne. Originariamente lo stadio era destinato alle competizioni atletiche e, lungo 275 metri, poteva ospitare circa trentamila spettatori.
Chiesa di San Giacomo degli Spagnoli. Costruita in due fasi successive, nel XV e nel XVI secolo, venne privata del transetto nel 1938, durante gli scavi per l'apertura dell'arteria viabilistica di Corso del Rinascimento.
Collegio Innocenziano. Opera del Borromini sulla base di un progetto del Borromini e su commissione di Innocenzo X, è considerabile in parte rimaneggiamento del Rainaldi, che la realizzò effettivamente. La sua facciata è simmetrica all'estremità del Palazzo Pamphili.
Palazzo Pamphili. Una delle opere di ampliamento più importanti di Girolamo Rainaldi, venne commissionato da Innocenzo X e si articola simmetricamente attorno ad un corpo centrale più elevato, la cui la facciata principale associa un vasto numero di elementi di forma e proporzioni diverse in un insieme rigido, imponente e non particolarmente elegante per l'epoca. L'interno del palazzo è affrescato da Pietro da Cortona ed è attualmente sede dell'Ambasciata del Brasile e di un centro di cultura italo-brasiliano.

Via dei Coronari. La Via dei Coronari è così chiamata dai venditori di oggetti sacri che in altri tempi vi avevano le loro botteghe. Essa, che continuava il tracciato dell'antica via recta, fu uno dei rettifili della Roma papale, pressappoco contemporanea alla non lontana Via Giulia e alla Via della Lungara in Trastevere. La via risale infatti al XVI secolo, nel quale i papi Giulio II e Leone X iniziarono il risanamento della città medievale, ed attraversa il Rione Ponte, così chiamato perché conduceva allo splendido Ponte Sant'Angelo, tramite il quale i pellegrini giungevano alla Basilica di San Pietro. Via dei Coronari, al giorno d'oggi famosa per le numerose botteghe antiquarie, è una vera e propria successione di palazzi risalenti al XV e al XVI secolo. A metà del suo percorso si trova l'imponente chiesa di San Salvatore in Lauro, notevolmente rimaneggiata durante il restauro del XIX secolo.

Via della Pace. Insieme alla via di Tor Millina, congiunge Via dei Coronari a Piazza Navona ed è spina di vicoli particolarmente pittoreschi. La piazza antistante a Santa Maria della Pace è uno degli esempi migliori e meglio riusciti di un'urbanistica barocca improntata alla teatralità degli spazi.
Chiesa di Santa Maria della Pace. Risalente al 1482, venne probabilmente concepita da Baccio Pontelli come unione tra un impianto centrale ottagono ed una corta nave, e si ergeva all'incrocio di tre strette strade, fino a quando papa Alessandro VII incaricò Pietro da Cortona della sistemazione dell'ingresso, attorno al 1656. Questi non si limitò a creare una nuova piazza, ma la legò strettamente alla chiesa come se si trattasse di un unico complesso scenografico, animato da superfici concave e convesse. L'atrio semicircolare della chiesa venne quindi fatto allungare sulla piazza con una nuova facciata, leggermente convessa e sormontata da due frontoni incassati, uno curvilineo e l'altro triangolare. All'interno, il corpo principale è a due livelli, affiancato da due ali laterali piane più basse dietro le quali si prolungano le facciate delle costruzioni affacciate sulla piazza. Le cornici e gli attici assicurano una continuità al bordo superiore della piazza, quasi una stanza ipetra, ma l'articolazione delle pareti che fanno da sfondo alla chiesa è differente da quella delle altre superfici: stile e movimento della superficie fanno appartenere queste pareti sia alla piazza che alla chiesa, legando la struttura ed al tempo stesso rendendola altro rispetto alle strutture residenziali. L'interno è abbellito da affreschi di Peruzzi e Raffaello, tra cui le quattro celebri sibille sull'arco della prima cappella destra. Il chiostro è del Bramante e risale al 1504: il livello inferiore è sormontato da un loggiato architravato, mentre ai pilastri inferiori affiancati da colonne corrispondono i pilastri superiori di sezione minore, tra i quali spiccano sottili colonne che alleggeriscono notevolmente la struttura. Nel complesso, la resa visiva e strutturale è armoniosa e ben proporzionata.
Chiesa di Santa Maria dell'Anima. Questa chiesa cinquecentesca, cui si accede da un piccolo cortile, appartiene culturalmente alla nazione tedesca ed ospita il monumento funebre di Adriano VI, ultimo papa non italiano prima di Giovanni Paolo II. Il campanile è molto particolare, sormontato da una cuspide conica e ricoperto da maioliche colorate. La facciata principale è a tre registri di colonne.


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